11.19.2011

Convegno al Politeama

Sabato 26 novembre 2011 alle ore 16,30 presso la sala Set del Teatro Politeama si terrà un convegno sul tema “Marocco: riforme politiche costituzionali e regionalizzazione”. Oltre al saluto del vice presidente del consiglio comunale Tommaso Lorenzi e del capogruppo Pdl Sauro Vignozzi sono previsti gli interventi di Yassine Belkassem coordinatore della Comunità marocchina in Italia, dell’onorevole Souad Sbai parlamentare italiana Pdl, dell’onorevole Paolo Bartolozzi parlamentare europeo Ppe e di S.E. l’ambasciatore del Regno del Marocco, Hassan Abou Ayoub.
L’iniziativa si inserisce nella campagna di informazione e di conoscenza dei cambiamenti in atto nella riva sud del Mediterraneo e in particolare in Marocco.
L’evento è organizzato dall’Associazione “Guarda all’Europa”.

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11.18.2011

Politiche culturali: il Bengodi è finito, spazio ai privati

Ci lascia quantomeno perplessi osservare che, in una situazione nazionale che vede il Paese in emergenza a causa dell'eccessiva spesa pubblica, a Poggibonsi si scatenino polemiche tra le forze politiche per questioni del tutto secondarie, quali ad esempio il mancato finanziamento da parte dell'Amministrazione comunale poggibonsese, nientemeno che dell'Associazione Timbre. Alla luce di quanto sta accadendo a Roma, dove il legittimo governo di un paese democratico è stato praticamente commissariato dall'Europa a causa degli insufficienti tagli alla spesa pubblica operati, accapigliarsi su piccoli cali di trasferimenti agli enti locali che hanno causato qualche necessario ridimensionamento delle attività dei comuni ci porta lontano dalla realtà, in quel mondo dorato della politica che il cittadino comune, intento a fare i conti con la fine del mese, davvero non può capire. Capita così, mentre si attendono vere e proprie stangate sulle famiglie, mentre si parla di nuove tasse, dismissione del patrimonio pubblico, massicce privatizzazioni e riduzione di tutele sul lavoro che non possiamo più permetterci (tutti provvedimenti che, a scanso di equivoci, noi da sempre riteniamo indispensabili) che l'argomento più discusso dalla politica locale sia il mancato rinnovo del contratto di affitto per il teatro Verdi, il che, come amava chiosare Guareschi, è bello e istruttivo (di quanto la politica possa essere inadeguata).
La realtà è diversa, e anche se appare durissima a chi è stato abituato per decenni a mangiare nel piatto pubblico, va guardata in faccia: in Italia i tempi del Bengodi sono finiti, e i finanziamenti a pioggia di comuni, province e regioni a scopo clientelare diverranno ben presto un lontano ricordo. Entrando nello specifico: le politiche culturali degli enti locali dovranno consistere sempre meno in contributi diretti a questo o quel soggetto “amico”, e sempre più nell'individuazione di pochissime priorità su cui focalizzare gli investimenti, lasciando al mercato e all'iniziativa privata il resto dell'offerta, con quello che ne consegue in termini di deregolamentazioni e aiuti nel processo di fund raising. Tale impostazione è necessaria anche a Poggibonsi, laddove riteniamo che gli sforzi dell'Amministrazione debbano concentrarsi, nei prossimi anni, in maniera pressoché esclusiva verso due strutture che si sono dimostrate estremamente importanti per la coesione sociale: il teatro Politeama e la scuola pubblica di musica. Queste due realtà, nella cui gestione sono stati commessi in passato molti errori, si sono dimostrate comunque essenziali per la crescita di una diffusa consapevolezza culturale ed artistica nei giovani, e per il rilancio di un orgoglio cittadino in grado di rivitalizzare anche un centro storico che sembrava destinato al degrado e all'abbandono.
Per questo siamo convinti che, se si procederà nell'opera già intrapresa di riduzione degli sprechi, se si estirperanno completamente i tentacoli della politica da queste due strutture, premiando al loro interno il merito, la professionalità e le idee innovative, le limitate risorse finanziarie dell'ente debbano dirigersi verso di esse. Questo non significa che si ritengano Politeama e scuola di musica le uniche due attività d'interesse pubblico, ma che queste rappresentino le priorità da affrontare in tempi di crisi come quelli odierni. Del resto l'equivalenza tra pubblico interesse e pubblica proprietà è solo una forzatura ideologica, e tale resta anche se chi governa i nostri luoghi da troppi decenni la ripete quotidianamente.
Al contrario, con la cultura, con l'arte, si può anche guadagnare: lo dimostrano alcune lungimiranti realtà anche vicine a noi, laddove capita spesso il tutto esaurito in occasione di concerti o opere teatrali, spesso costate pochissimo e senza nemmeno un euro di contributi pubblici. Per raggiungere questi straordinari risultati occorre però che le programmazioni siano orientate verso il pubblico, e non affidate a chi, figlio del proprio pregiudizio anticapitalistico, ritiene che dare allo spettatore ciò che egli desidera sia degradante e indegno della “vera arte”.
Per questo auspichiamo che il teatro Verdi, terminata la fase dei finanziamenti diretti del Comune, possa aprirsi al mercato, trovando da solo, se sarà in grado di farlo, le risorse con cui finanziare le proprie attività. Se l'associazione Timbre, che in un recente comunicato ha elencato una moltitudine di attività realizzate nel corso degli anni, sarà in grado di far quadrare i conti, vorrà dire che le sue iniziative saranno ritenute importanti da un numero ampio di spettatori, e la stessa associazione potrà così legittimare con il proprio lavoro, e non grazie agli aiuti della politica, la gestione del teatro. In caso contrario, ben venga un passaggio di consegne, magari a qualche privato volenteroso che sia capace di far fruttare le proprie intuizioni al servizio della cultura (magari valorizzando alcuni giovani artisti locali che meriterebbero più attenzione) unendole con l'abilità nella riduzione dei costi e nel reperimento delle necessarie risorse.
Questo è il nostro pensiero in merito, e su questo vorremmo confrontarci con le altre forze politiche del territorio, possibilmente senza le affermazioni propagandistiche di chi per logiche di coalizione moltiplica il numero degli assessori e allo stesso tempo lamenta minori trasferimenti statali.

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11.14.2011

Il Comune sprecone non si nasconda dietro ai tagli!

Il consigliere comunale del PdL di Poggibonsi Gianni Martinucci commenta le vicende che stanno per riguardare il Teatro Verdi. «E' singolare che l'amministrazione comunale si nasconda sempre dietro alla scusa dei tagli agli enti locali per giustificare decisioni impopolari, come la chiusura del teatro Verdi. Nella nostra città - afferma l'esponente del PdL - dove non ci sono molti luoghi di aggregazione giovanile e per famiglie, dove esiste un degrado culturale, dove nel nostro Comune non è possibile nemmeno avere locali con strutture esterne tipo pedane riscaldate per il periodo invernale dopo ottobre, come non è possibile avere tavolini con sedie nei bar del centro lungo la strada con la giustificazione di non sciupare il "decoro" della città, è assurda la decisione di far chiudere una struttura come il Verdi, che esiste da molti anni».

«Forse - continua Martinucci - bastava che il Comune, che predica risparmio, non aumentasse il numero degli assessori, ( 6 quando una città come Firenze sono 8), così dal bilancio uscivano i soldi per pagare l'affitto e fare continuare a lavorare una struttura importante come questa. Ma come sempre si parla di riduzione delle spese della politica e poi, come vediamo anche a Roma, la prima cosa che viene fatta in un periodo di recessione e crisi economica, si nomina un nuovo senatore a vita».

«L' amministrazione e la Giunta di Poggibonsi invece di essere rattristate da questa decisione facciano il "Mea Culpa" e non facciano dichiarazioni come quelle dell'Assessore alla cultura Salvadori, che vuole farci credere che questa chiusura, sarà una benedizione perché nasceranno nuove opportunità, perché è una menzogna e una mancanza di rispetto verso tutte quelle persone che in questi anni hanno lavorato con passione e dedizione per far sì che il teatro Verdi, fosse un luogo di riferimento, non solo per la nostra città ma anche per tutto il territorio nazionale».

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11.02.2011

PRECISAZIONI SULL'UTILIZZO DELLA SEZIONE “IDEE IN LIBERTA'” DEL NOSTRO SITO DA PARTE DI ALCUNI UTENTI

Considerato che da qualche tempo il guestbook del sito pdlpoggibonsi.org è stato impropriamente usato per propagandare posizioni politiche del tutto estranee a quelle affermate in più occasioni dal nostro partito e gruppo consiliare, il PDL di Poggibonsi ribadisce la sua netta contrarietà ai metodi di chi vorrebbe condurre la lotta politica nelle aule dei tribunali anziché in quelle istituzionali. Siamo certi che il nostro pensiero in merito, più volte espresso in passato, sia ormai chiaro a tutti: vogliamo comunque ricordare che le opinioni espresse su “Idee in libertà” (con le relative responsabilità rispetto a ciò che viene affermato) sono strettamente personali, ed appartengono in maniera esclusiva agli autori dei messaggi, senza rappresentare in alcun modo le posizioni ufficiali del partito. Cogliamo l'occasione per ribadire il senso stesso della bacheca all'interno del sito. Essa nasce, come peraltro evidenziato nel disclaimer posto a inizio pagina, come uno spazio dedicato alle opinioni dei nostri elettori e simpatizzanti, affinché essi possano comunicare in modo immediato i loro suggerimenti per la nostra attività amministrativa: l'abuso che se ne sta facendo negli ultimi giorni è dunque in contrasto con lo spirito con cui abbiamo dato vita a questa iniziativa.

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