10.16.2011
Il consiglio straordinario convocato da noi. Siamo garantisti ma vigileremo
10.04.2011
Per lo sviluppo di Poggibonsi serve un nuovo piano strutturale
La seduta del 30 settembre del Consiglio Comunale poggibonsese ha
visto discutere due argomenti essenziali per il governo della città.
In tema di bilancio, avvicinandosi alla fine dell'anno amministrativo,
siamo stati chiamati a una pronuncia sulla verifica dello stato di
attuazione dei programmi. La nostra posizione in materia è stata in
linea con quella espressa fin dalla presentazione del bilancio di
previsione, riconfermando il nostro voto contrario alle scelte della
giunta e della maggioranza che la sostiene. Ad appesantire
ulteriormente i capitoli di spesa del bilancio è stato l'insediamento
dei due nuovi assessori freschi di nomina, che vanno a sostituire un
solo assessore dimissionario: in tempi in cui i costi della politica
sono sotto la lente d'ingrandimento dei media e del contribuente, si
tratta di un'operazione a dir poco deleteria!
Per quanto riguarda il tema più consistente della seduta, ovvero
l'approvazione della nona variante, il nostro gruppo, nel ringraziare
tutti coloro (in special modo gli ordini, le associazioni di categoria
e alcuni studi di professionisti) che hanno contribuito al
miglioramento del regolamento urbanistico attraverso la presentazione
di osservazioni, ha espresso un voto di astensione.
Al momento dell'adozione della variante nell'aprile scorso avevamo
infatti sospeso il giudizio in attesa di verificare le risposte che
l'amministrazione avrebbe dato alle eventuali osservazioni, che
avevamo previsto e puntualmente si sono materializzate.
Ebbene l'accoglimento delle osservazioni da parte dell'amministrazione
è stato assai limitato, fornendo un quadro generale non del tutto
soddisfacente. Permangono infatti ancora troppi limiti e restrizioni a
uno sviluppo comunque sostenibile della nostra città.
Nei nostri interventi in consiglio abbiamo comunque rimarcato
l'assoluta esigenza e la non rinviabilità dell'inizio del percorso che
porti a un nuovo piano strutturale e un nuovo regolamento urbanistico
che segnino una discontinuità netta col passato, e rappresentino lo
strumento che permetta alla città di cogliere le opportunità di
crescita e sviluppo futuro.





