10.16.2011

Il consiglio straordinario convocato da noi. Siamo garantisti ma vigileremo

Il consiglio comunale straordinario sul caso Palagetto ha suscitato una fitta serie di repliche e controrepliche. Il PdL poggibonsese vuole sottolineare che l'Assise è stata richiesta dal loro gruppo consiliare, ribadendo che «sinceramente ci aspettavamo che venisse convocato dall'Amministrazione insieme alla maggioranza, ma visto che entrambe latitavano ci è sembrato doveroso intervenire, rispetto all'impatto mediatico che questa vicenda ha assunto negli ultimi giorni».«Il nostro gruppo - afferma una nota del PdL - ha teso a precisare che non vuole sostituirsi ai giudici ed emettere sentenze, visto anche il nostro bagaglio culturale ci porta ad essere garantisti e quindi, anche in questa occasione, cercheremo di essere il più possibile coerenti con i nostri principi. Però vigileremo e se ci saranno delle responsabilità di una qualsiasi natura ci dovranno essere delle risposte chiare e forti, senza avere paura di niente. Nel caso emergano errori, leggerezze o negligenze da parte dei responsabili degli Uffici Tecnici dovranno essere prese delle azioni giudiziarie esemplari».Il gruppo poggibonsese spiega che la convocazione era dovuta per «dare delle risposte, e se possibile delle rassicurazioni, alle tante famiglie ingiustamente coinvolte. Queste famiglie sono veramente l'anello debole di questa catena, sono coloro che stanno rischiando senza avere responsabilità dirette nelle contestazioni addebitate. Sono ad oggi semplici custodi del loro appartamento, in questo momento paragonabile a una proprietà virtuale».«Abbiamo fatto in consiglio comunale all'amministrazione alcune semplici domande: concretamente se una di queste famiglie avesse bisogno può il Comune porsi come ente garante?; nell'eventualità di un procedimento lungo e oneroso può il Comune mettere a disposizione eventuali consulenze legali?; noi speriamo che tutta la questione si risolva come noi auspichiamo in modo positivo, ma nell'eventualità che vengano riscontrati errori nella costruzione di questi edifici, a quali conseguenze possono andare incontro le famiglie?Ci aspettiamo che nel prossimo consiglio comunale, che speriamo venga convocato a breve visto l'importanza della questione, ci vengano date a noi e i cittadini le risposte che abbiamo sollecitato».

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10.04.2011

Per lo sviluppo di Poggibonsi serve un nuovo piano strutturale

La seduta del 30 settembre del Consiglio Comunale poggibonsese ha
visto discutere due argomenti essenziali per il governo della città.

In tema di bilancio, avvicinandosi alla fine dell'anno amministrativo,
siamo stati chiamati a una pronuncia sulla verifica dello stato di
attuazione dei programmi. La nostra posizione in materia è stata in
linea con quella espressa fin dalla presentazione del bilancio di
previsione, riconfermando il nostro voto contrario alle scelte della
giunta e della maggioranza che la sostiene. Ad appesantire
ulteriormente i capitoli di spesa del bilancio è stato l'insediamento
dei due nuovi assessori freschi di nomina, che vanno a sostituire un
solo assessore dimissionario: in tempi in cui i costi della politica
sono sotto la lente d'ingrandimento dei media e del contribuente, si
tratta di un'operazione a dir poco deleteria!

Per quanto riguarda il tema più consistente della seduta, ovvero
l'approvazione della nona variante, il nostro gruppo, nel ringraziare
tutti coloro (in special modo gli ordini, le associazioni di categoria
e alcuni studi di professionisti) che hanno contribuito al
miglioramento del regolamento urbanistico attraverso la presentazione
di osservazioni, ha espresso un voto di astensione.
Al momento dell'adozione della variante nell'aprile scorso avevamo
infatti sospeso il giudizio in attesa di verificare le risposte che
l'amministrazione avrebbe dato alle eventuali osservazioni, che
avevamo previsto e puntualmente si sono materializzate.
Ebbene l'accoglimento delle osservazioni da parte dell'amministrazione
è stato assai limitato, fornendo un quadro generale non del tutto
soddisfacente. Permangono infatti ancora troppi limiti e restrizioni a
uno sviluppo comunque sostenibile della nostra città.

Nei nostri interventi in consiglio abbiamo comunque rimarcato
l'assoluta esigenza e la non rinviabilità dell'inizio del percorso che
porti a un nuovo piano strutturale e un nuovo regolamento urbanistico
che segnino una discontinuità netta col passato, e rappresentino lo
strumento che permetta alla città di cogliere le opportunità di
crescita e sviluppo futuro.

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