3.01.2010

La solita sinistra spendacciona: più tasse, niente tagli agli sprechi

Sul bilancio respinti gli emendamenti del PDL: niente aumento del fondo affitti né riduzione degli oneri di urbanizzazione

La riunione del Consiglio Comunale poggibonsese dello scorso 25 febbraio ha visto la discussione del principale atto politico annuale: il bilancio di previsione, che detta l’agenda dell’amministrazione per l’intero anno a venire. Al di là dei mirabolanti annunci della giunta e dei consiglieri di maggioranza, emerge chiaramente un dato: dopo una campagna elettorale impostata dal PD sulla sostanziale discontinuità dall’amministrazione Rugi (forse la più impopolare di sempre) in concreto pochissimo è cambiato con la nuova giunta. Si tratta infatti dell’ennesimo bilancio sproporzionato (41 milioni di euro per una cittadina che non raggiunge i trentamila abitanti) che conferma in blocco tutti gli sprechi a cui la sinistra ci ha abituato nel corso degli anni. Nell’incapacità di tagliare le spese più improduttive e clientelari, al PD non è rimasto che aumentare le tasse comunali, e così è stato fatto: oltre a mantenere oneri di urbanizzazione superiori a quelli di città come Forte dei Marmi, oltre a non intervenire per ridurre la tassa sui rifiuti, tenendo in cassa i soldi che Sienambiente versa al Comune come “risarcimento” per l’inceneritore, è stata rincarata anche la tassa di concessione del suolo pubblico, l’unica che ancora vede Poggibonsi su livelli inferiori ai comuni del circondario. Il capogruppo del PDL Sauro Vignozzi ha ricordato, nel suo intervento in consiglio comunale, il totale disaccordo del Popolo della Libertà verso alcune opere costosissime realizzate negli ultimi anni coi soldi pubblici, a partire dal sottopasso di largo Gramsci: opere che, se si fossero evitate, avrebbero lasciato nelle casse del Comune diversi milioni di euro che si sarebbero potuti redistribuire ai cittadini attraverso la riduzione delle tasse o con l’aumento dei contributi alle famiglie in difficoltà. Tuttavia, nonostante gli sprechi degli ultimi anni, i conti del Comune sono a posto, e se la maggioranza lo avesse voluto sarebbe stato possibile intervenire fin da subito in entrambe le direzioni. Per questo il PDL ha presentato, contestualmente alla discussione, un emendamento al bilancio comunale. In questo emendamento, esposto in consiglio da Tommaso Lorenzi, il centrodestra ha proposto il taglio del 3% della spesa corrente, con cui sarebbe stato possibile finanziare una sostanziosa riduzione degli oneri di urbanizzazione (per rilanciare il settore edilizio oggi in sofferenza), un sensibile aumento dei contributi per l’affitto e un taglio dei costi della scuola materna per le famiglie poggibonsesi, e l’aumento degli impianti di videosorveglianza per garantire la sicurezza nelle zone più a rischio criminalità. La maggioranza, evidentemente convinta che tali problemi non esistano, ha scelto invece di tirare dritta per la propria strada, restando insensibile a certe richieste di cambiamento che emergono con forza dalla città. Il voto del Popolo della Libertà sul bilancio è quindi risultato contrario. Un voto contro l’immobilismo che sta portando la città alla decadenza, nell’indifferenza di una sinistra che preferisce starsene sul piedistallo.
Hanno completato l’ordine del giorno del consiglio altri due punti importanti.
Sull’atto di indirizzo che porterà all’elaborazione della nona variante al piano strutturale il gruppo PDL ha spiegato, per bocca di Gianni Martinucci, il suo voto favorevole: è stato infatti chiesto di procedere nel rigoroso rispetto delle procedure. Il PDL si riserverà in seguito di valutare nello specifico i provvedimenti della variante, nell’auspicio che al più presto si possa però giungere a un nuovo piano strutturale che tenga conto delle esigenze emerse negli ultimi anni.
E’ stato infine approvato il progetto di filiera corta “Mercatale della Valdelsa”, su cui il gruppo PDL ha espresso un voto di astensione in attesa di verificarne costi e benefici. Si tratta infatti –ha spiegato Alessandro Spatafora- di una vetrina di prodotti locali che, sebbene possa apportare piccoli benefici al consumatore, certo non può essere risolutiva della grande crisi che affligge ormai da tempo il comparto agricolo. Spatafora ha proseguito suggerendo alcuni interventi che l’amministrazione dovrebbe progettare in soccorso del settore (incentivi per agriturismi, revisione della normativa per la difesa dalla selvaggina, riduzione della tassa del consorzio di bonifica sui fabbricati rurali, intercessione presso la grande distribuzione perché privilegi i prodotti locali) e ricordando il progetto del centro espositivo permanente più volte proposto, negli ultimi mesi, dal centrodestra poggibonsese.

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12.03.2009

SI al progetto Fortezza, NO a servizi sociali inefficienti e nuovi carrozzoni

L’ultima seduta del Consiglio Comunale poggibonsese ha visto la discussione di importanti questioni per la città. Il Popolo della Libertà ha, ancora una volta, espresso le proprie scelte guardando esclusivamente all’interesse della città, secondo il desiderio manifestato dagli elettori e dai simpatizzanti che sempre più si dimostrano attenti nei confronti del nostro operato.
Coerentemente con quanto da noi affermato da sempre, il nostro è stato un voto negativo sull’assestamento di bilancio: per il rilancio della situazione economica, anche a livello locale, servirebbero risposte coraggiose, mentre le preferenze della sinistra sono volte esclusivamente al mantenimento di politiche assistenziali che non hanno nessun effetto di medio-lungo termine. Così facendo il rischio è quello di perdere il treno della ripresa, e sarebbe disastroso per il nostro territorio.
Naturalmente il PDL, il principale partito di governo, non può limitarsi e non si limiterà ai no: fin dalla presentazione, nei primi mesi del 2010, del bilancio di previsione, esprimeremo tutte le nostre proposte sul piano economico, sulla base del programma elettorale presentato ai cittadini lo scorso giugno.
Per adesso ci limitiamo ad augurarci che i 750mila euro che il comune spenderà per completare il parcheggio del Vallone e per i lavori alla piscina siano poi recuperati dalle ditte inadempienti (e con questo torniamo a sperare che in futuro i lavori sul territorio siano realizzati da aziende locali, il che darebbe un doppio beneficio alla comunità).
Al di là del bilancio generale, sui singoli punti abbiamo detto no all’esborso di risorse per finanziare l’APEA, ennesima agenzia che con la scusa delle tematiche ambientali servirà solo per scialacquare soldi pubblici, e sempre contrario è stato il voto sul nuovo statuto della Fondazione Territori Sociali Alta Valdelsa, che mortifica il ruolo dei privati, praticamente escludendoli dalla partecipazione ai servizi. Senza concorrenza, com’è noto, i servizi peggiorano e a godere di ottima salute è solo il sistema clientelare che collega amministrazioni e cittadini in difficoltà (spesso privilegiando gli ultimi arrivati a scapito dei poggibonsesi, giacché nell’accesso ai servizi la sinistra rifiuta il criterio degli anni di cittadinanza): questo per noi è semplicemente inaccettabile, e la nostra opposizione a una simile concezione della questione sociale sarà sempre irremovibile.
Accogliamo invece con grande favore, unendo la nostra voce a quelle di tutti gli altri gruppi consiliari, il provvedimento che ha dato il via all’acquisizione della cinta muraria della Fortezza di Poggio Imperiale: in questo caso i proprietari sono stati giustamente ricompensati e la città intera potrà godere di un’opera di recupero estremamente importante per la collettività. Un passo avanti nella riappropriazione di Poggibonsi e nella riscoperta delle nostre origini, aspetto quest’ultimo che da sempre è una priorità del nostro gruppo politico.

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